MERORIE DAL FUTURO
Mostra d'arte "Memorie dal Futuro Katja Loher/Dario Tironi" dal 22 aprile al 29 ottobre 2023 al Castello Scaligero
Katja Loher
Transparent Threshold 2023
Installazione immersiva
Attraverso un’esperienza multisensoriale, l’installazione mira a svelare lo splendore e la complessità di forme di vita marine invisibili ai nostri occhi. L’opera offre l’esperienza di un viaggio in un mondo sottomarino minacciato, alla scoperta della bellezza e dell’importanza fondamentale del plancton. Questa galassia di microorganismi animali e vegetali nella sua lenta deriva sostiene gli ecosistemi oceanici, fungendo da base della catena alimentare e producendo una quantità di ossigeno simile a quella di tutte le foreste del mondo.
L’installazione è costituita da sette “pianeti” sui quali vengono proiettati diversi video. I video sono realizzati sovrapponendo la danza di performer ripresa dall’alto a immagini al microscopio del plancton, fornite da scienziati che collaborano con l’artista. Sotto i pianeti, la proiezione di un video a terra fa affondare i nostri occhi in uno specchio d’acqua, alle cui sponde possiamo affacciarci per scoprire la vita che pulsa al suo interno. Il movimento collettivo e ritmico del plancton è ricreato dalla danza di performer, che assumono le sembianze di creature infinitamente piccole. L’installazione è completata da una colonna sonora del compositore colombiano JP Beltran.
In mostra anche una video-scultura realizzata in vetro soffiato: una bolla d’aria affiorante in superficie, che ospita un video dove performer danzano, mimando ancora una volta le fluttuazioni del plancton. La forma della scultura gioca con l’idea di riuscire a fermare il tempo, in modo da impedire che la bolla scoppi e possa continuare a proteggere la vita che si svolge al suo interno.
Dario Tironi
Bagnante contaminata 2020
rifiuti plastici e resina epossidica
L’acqua è il principale componente del corpo umano, un contenitore che solo attraverso l’acqua può esistere e prendere forma. In un corpo che sembra fatto d’acqua sono racchiusi oggetti di plastica, gli stessi che galleggiano sui nostri mari. L’acqua è mobile, si sposta con ciclicità passando anche attraverso gli esseri viventi e collegando fisicamente tutta la biosfera in un unico organismo. Contaminare l’acqua significa contaminare noi stessi.
Senza titolo 2021
carrello, materiali vari e vernice
La nostra corsa ai consumi non ha fine. I rifiuti si accumulano attorno a noi modificando il volto del nostro pianeta. All’interno del carrello della spesa, cresce lo skyline di una città inquietante.
The dream catcher 2019
struttura in acciaio, cavi e dispositivi elettrici
Il titolo fa riferimento agli “acchiappa-sogni” che nelle culture indigene del nord America venivano appesi per vegliare sul sonno dei bambini. Reinterpretato nella contemporaneità, questo elemento ci ricorda la nostra vulnerabile situazione di consumatori compulsivi e irresponsabili, il nostro regredire allo stadio infantile nel desiderio di possedere dispositivi tecnologici cool, sempre all’avanguardia e quindi subito superati.
The ancient plastic society 2014
acciaio, paraurti e vernice
Reperti fanta-archeologici di una società destinata a scomparire: la società della plastica. Due enormi maschere realizzate con paraurti di automobili a raccontare di una civiltà soffocata dai suoi stessi scarti. In un processo di antropogenesi, le scorie si sostituiscono a noi, consumatori bulimici e irresponsabili.
Relics 2023
acciaio, materiali vari, vernice
“Relics” è una serie di sculture realizzate con varie tipologie di scarti industriali,
parti di automobili, elettrodomestici e altri elementi, assemblati in un’unica forma inglobante. Una massa in trasformazione, caotica e imprevedibile. Il titolo racchiude il doppio significato di reliquia e relitto: reliquia dell’ideologia che crede nel consumismo come unico modello di sviluppo e relitto di una realtà recente ma già passata, essendo composta da scarti.
Senza titolo - Things 2023
acciaio, materiali vari, vernice
Due figure che si richiamano alla statuaria classica, composte da un mosaico tridimensionale di rifiuti. Ogni tassello descrive un prodotto della nostra attività: “tecno-fossili”, resti dall’obsolescenza programmata, appena prodotti ma già fuori moda, in un ciclo inarrestabile fatto di produzione, commercio e consumo. Possiamo buttarli fuori dalle nostre case, ma i rifiuti non smettono di esistere e nella composta bellezza di queste due figure tornano di nuovo visibili per essere esposti in un contesto museale: il luogo dove contemplare i prodotti della nostra cultura.
Soft Isolation 2019
smartphone covers, vernice
La cover personalizza uno strumento che è diventato quasi una protesi del nostro corpo. Protegge il cellulare e intanto rivendica la nostra l’individualità, l’unicità del nostro corpo, ridotto ad anonima silhouette dal fatto che tutti desideriamo e possediamo le stesse cose.